Il carcere - Escursioni al Parco Nazionale dell'Asinara da Stintino

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Il carcere

Il Carcere dell’Asinara si componeva di oltre 10 Diramazioni, dislocate lungo tutta l’isola. I detenuti erano solitamente suddivisi in base al tipo di reato e, a seconda della diramazione a cui erano assegnati, avevano compiti e libertà differenti.
Fornelli

Diramazione situata nel sud dell’Asinara. Al momento dell’istituzione del carcere, all’inizio del Novecento, ospitava una cinquantina di detenuti, che venivano impegnati nelle attività di agricoltura e allevamento. Negli anni della Seconda Guerra mondiale, l’edificio venne adibito a tubercolario, per fronteggiare l’epidemia diffusasi sull’isola.
Negli anni ’70, Fornelli fu adibito a carcere di massima sicurezza, ospitando detenuti delle Brigate Rosse, quali Curcio e Franceschini, e dell’Anonima Sarda. Nel ’77 questa diramazione del carcere fu teatro di una violenta rivolta che costrinse a un inasprimento del sistema di sorveglianza carcerario.
Il carcere di Fornelli fu chiuso nel 1980, per poi essere riaperto nel 1992 a seguito dei gravissimi fatti di cronaca di stampo mafioso. Il Nuovo Ordinamento carcerario prevedeva, con l’art. 41 bis, il ripristino del carcere di massima sicurezza.
Santa Maria

Si tratta di una delle diramazioni più recenti e moderne, situata a sud-est dell’isola. Qui scontavano la pena soprattutto i detenuti accusati di spaccio di sostanze stupefacenti, i quali venivano impegnati nelle attività di agricoltura e allevamento. A causa dell’alta percentuale di reclusi provenienti dall’estero, la diramazione di Santa Maria era denominata “legione straniera”.
Tumbarino

Diramazione situata al centro dell’isola. Ospitava 10-15 detenuti con pene elevate, spesso accusati di violenza carnale e pedofilia, che erano qui impegnati nella raccolta della legna.
Stretti

Situata al centro dell’isola, poco a nord di Stretti, fu istituita nel 1918 per scopi agricoli. A causa del terreno inospitale, spesso battuto da forti venti, fu abbandonata nel 1958.
Campu Perdu
Diramazione situata nella zona centro-settentrionale dell’isola. Al pari di Stretti fu realizzata nel 1918 negli edifici preesistenti dell’Amministrazione Militare. Qui furono realizzate delle stalle molto all’avanguardia che sono tutt’ora utilizzate da un maneggio.
Campo Faro

Adiacente a Campu Perdu, rispetto a cui però è antecedente. Fu infatti realizzata all’inizio del Novecento, accanto al cimitero degli italiani.
Trabuccato
Diramazione localizzata nell’Asinara centro-settentrionale, più a est rispetto a Campu Perdu e Campo Faro. Fu realizzata dopo la Prima Guerra Mondiale per accogliere detenuti con pene elevate, ma vi erano anche detenuti sconsegnati, quelli cioè che non necessitavano di vigilanza continua. Questi ultimi si occupavano di curare una vigna di circa 5 ettari. La capienza complessiva era di 10-15 detenuti, con picchi di 30 nei periodi di maggiore affluenza, in cui erano utilizzati dei letti a castello.
Cala d’Oliva

Nel paesino di Cala d’Oliva, abitato fino al 1885 dagli abitanti dell’Asinara, si trovava il cuore pulsante dell’intero sistema carcerario dell’isola. Qui si trovavano infatti la direzione carceraria, gli alloggi dei dipendenti, la chiesa, la scuola e ben tre diramazioni.
  - Diramazione Centrale

Realizzata all’inizio del Novecento e successivamente ristrutturata e ampliata più volte. I detenuti qui presenti erano tra i meno pericolosi ed erano impegnati nelle cucine, in foresteria o nello spaccio.
  - Bunker

Si tratta di una diramazione realizzata in un secondo momento rispetto a quella centrale. Qui erano presenti poche celle di sicurezza che ospitarono criminali dall’alta pericolosità, quali Cutolo e Riina. In questa sede inoltre si raccoglievano e smistavano i detenuti in transito.
  - Nuova sezione

Realizzata accanto al Bunker nell’ex magazzino casermaggio, era composta da 23 celle che ospitavano i detenuti in semilibertà. Questi potevano lavorare anche esternamente all’isola ed erano spesso impiegati nelle operazioni di carico e scarico merci della Motonave Cantiello a Porto Torres, utilizzata per i trasporti da e per l’Asinara.
Case Bianche, Elighe Mannu, Sa Zonca
Piccole diramazioni situate a nord dell’isola, lungo l’attuale Sentiero del Leccio. La maggior parte dei detenuti di queste diramazioni erano pastori e sconsegnati, che non necessitavano di sorveglianza continua. Essi, impossibilitati a seguire gli orari della mensa perché impegnati nel controllo del bestiame, ricevevano delle provviste settimanali. In alcuni casi alloggiavano direttamente in apposite strutture vicino al luogo di lavoro.


 
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